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FONDAZIONE SAN BENEDETTO
LA SCUOLA DELL’INFANZIA
“San Raimondo”
PIANO DELL’OFFERTA
FORMATIVA
PER L’A.S. 2010 - 2011
1. IL SOGGETTO E LA SUA STORIA
La scuola dell’infanzia svolge il suo compito all’interno dell’Istituto gestito
dalla Fondazione San Benedetto.
La sua opera è inserita nell’iter formativo che l’istituto svolge secondo il
piano educativo della scuola e attraverso i livelli dell’istruzione così
articolati:
-
scuola dell’infanzia
-
liceo scientifico
L’istituto, di cui la scuola di infanzia fa parte, è inserito in un complesso
fornito di ambienti esterni e interni idonei alla sua funzione. E’ situato a
Piacenza in Corso Vittorio Emanuele II°, 158.
La scuola nasce dal Monastero delle Benedettine Cassinesi, è funzionante
dal 1829 come scuola per le fanciulle povere
e indigenti.
Nel 1932 nasce
la Scuola Materna S. Raimondo. L’autorizzazione al
funzionamento è stata rilasciata dal Provveditorato agli studi in data D.P.R.
31/05/1974 n.417 art.3 e in data 15/12/32 n.1080. Riconoscimento della Parità in
base alla legge 10 Marzo 2000 n:68 a decorrere dal 1 settembre 2000 D.M. 488 del 27/02/01.
Nel 2007 la gestione della scuola viene assunta dalla Fondazione S. Benedetto
La scuola dell’infanzia si orienta su criteri educativi propri della Fondazione
e sulla pertinenza alle esigenze educative del bambino.
Nel percorso di questi anni la scuola è sempre stata aperta a famiglie di
cultura e religioni diverse.
L’utenza della scuola comprende famiglie residenti a
Piacenza , centro città e provincia
Nell’anno scolastico 2010-2011 sono iscritti n. 51 bambini suddivisi in due sezioni
eterogenee.
Dall’anno scolastico 2010 – 2011
la Scuola dell’Infanzia San Raimondo diventa
“ Scuola d’Infanzia Musicale ,con il
patrocinio del Conservatorio di Musica
“G.Nicolini “ di Piacenza . L’esperienza avrà la durata di tre anni ed è
prevista una stretta collaborazione fra i due Istituti. Responsabile del
percorso musicale è
la Prof.ssa Benedetta Caselli.
La Fondazione S.
Benedetto per l’istruzione e l’educazione dei giovani è un ente giuridico
riconosciuto con P.G. /2007 N° 618
Emilia Romagna
.Essa fu costituita nel 2006, per volontà di un gruppo di adulti che vivono
un’esperienza di Chiesa. In un momento storico di obiettiva difficoltà delle
Congregazioni religiose, ha consentito la prosecuzione della loro tradizione
educativa, sostenendo il sorgere di realtà scolastiche libere in tutta Italia.
La finalità che ha portato alla costituzione della Fondazione San Benedetto è di
realizzare una scuola educativa e pubblica. Lo sviluppo e il compimento di
un'azione educativa, la cui iniziativa originaria compete alla famiglia,
implicano come momento necessario e non esauriente la scuola; essa favorisce
l'approfondimento dei valori ricevuti, stimola la loro verifica critica e apre
all'orizzonte ampio della realtà, nella convinzione che l'educazione avviene nel
rapporto con una esperienza umana che si serve dell'istruzione come strumento.
Nella gestione di scuole libere,
la Fondazione intende contribuire, con la propria identità,
allo sviluppo dell'intera società e all'inserimento in essa di persone mature,
portatrici di cultura e di energia creativa, svolgendo quindi un'importante
funzione pubblica e contribuendo al rinnovamento del sistema scolastico italiano
nella direzione del pluralismo e della parità di strutture educative.
Nell’intento della Fondazione, l’Istituto
S. Raimondo (che aderisce alla F. O .E. e
alla F. I . D . A . E .) è una struttura educativa che mira alla formazione
umana, culturale e sociale dei giovani, in rapporto con la formazione familiare
e nell'ambito specifico dell'attività didattica e culturale, proponendosi di
approfondire e sviluppare un processo educativo unitario, nella consapevolezza
della propria identità culturale e valenza pubblica. Il Consiglio
d’Amministrazione della Fondazione
S.Benedetto, nel quale sono presenti un delegato dell’Arcivescovo di Piacenza ed
un delegato del Rettore dell’Università Cattolica, è così composto:
- Presidente:
Lucia
Favari
- Consigliere delegato
Mons. Luigi Chiesa
- Consiglieri:
Prof:
Agostino Maffi, Prof Massimo Trespidi,
Ing. Pierpaolo Cagnani, Prof Eugenio
Caperchione
- Revisori dei conti:
Dott. Roberto
Alberti, Rag. Angelo Gardella
LE RISORSE
DELLA SCUOLA: IL TEMPO E LO SPAZIO
IL TEMPO
Il tempo e lo spazio della scuola sono il contesto quotidiano nel quale
l'educatrice e i bambini vivono la loro esperienza.
A scuola il bambino sperimenta il "tempo" nello scorrere della giornata: un
"tempo”dato dalla successione di momenti, ognuno dei quali collegato all’altro;
ogni giornata tende a ripetere con metodicità gli stessi momenti così da creare
punti stabili di riferimento.
In questa dimensione tutto acquista significato e ciascun bambino sperimenta la
sicurezza di sapere dov'è, con chi è e cosa può fare.
La routine quotidiana diventa così per il bambino l'incontro con un tempo
conosciuto e sicuro, un tempo atteso e previsto che, garantendo una sicurezza,
stimola all’esplorazione e alla scoperta.
L'accoglienza, il momento del tappeto, la cura di sé, il pranzo, il gioco, le
diverse proposte dell'adulto sono tutti momenti educativi; l'educatrice infatti
è quindi tesa a valorizzare ogni circostanza e istante della giornata.
L'ACCOGLIENZA
L'accoglienza dei bambino al suo arrivo a scuola avviene in sezione.
E' un momento importante e delicato in cui il bambino deve percepire che
qualcuno lo attende e lo introduce nell'incontro con i compagni e l'ambiente.
ILTAPPETO
E' lo spazio e il momento di ritrovo di tutti i bambini insieme
all'adulto. Ci si saluta, si vede chi c'è e chi non c'è, ci si racconta,
l'adulto fa la sua proposta.
E' il momento in cui i bambini sono aiutati a riconoscersi parte di una
compagnia.
CURA DI SE’
La cura di sé riguarda tutti quei gesti di vita quotidiana: andare in bagno,
lavarsi le mani, il riordino della sezione, l'attenzione alla propria persona.
L'adulto accompagna il bambino in questi gesti, lo aiuta, lo rassicura, non si
sostituisce a lui, non ha fretta perché consapevole che questi momenti sono la
possibilità di una scoperta corporea e di un prendersi cura di sé con piacere.
IL PRANZO
Il mangiare assume per il bambino un grande valore simbolico e affettivo.
L'adulto pranza insieme ai bambini e questo crea un momento di intimità
particolare; è qui che alcuni raccontano di sé, della propria casa favorendo il
crescere dei legami.
IL GIOCO
Il gioco è sicuramente la modalità privilegiata con cui il bambino
incontra la realtà, la rielabora e se ne appropria.
E' caratterizzato dal fatto che il bambino prende l'iniziativa in prima persona;
è vissuto in modo costruttivo e adeguato nel momento in cui avverte che l'adulto
ha stima di quello che fa. L'adulto pensa allo spazio e dà un tempo; nel gioco
c'è un bambino che sperimenta e un adulto che partecipa osservando,
intervenendo, permettendo che qualcosa accada, sostenendo le relazioni,
introducendo elementi nuovi e lasciandosi sollecitare, disponibili ad eventuali
cambiamenti.
LA PROPOSTA DELLA MAESTRA
E' il momento in cui l'educatrice pensa ad una proposta che continua e si
sviluppa nel tempo: a volte è l'incontro con un personaggio che coinvolge i
bambini in un'avventura, altre volte è il racconto di una fiaba che ci coinvolge
in un percorso, non ultimo la sollecitazione che può venire da un bambino e che
l'educatrice raccoglie e rielabora come proposta per tutti.
Questa modalità nasce dalla consapevolezza che dentro un’esperienza globale
avviene per il bambino un reale passo di crescita e di conoscenza.
Vivere un'esperienza insieme al bambino è un modo di pensare la programmazione
in cui l'adulto accompagna il bambino nella scoperta della realtà suscitando un
interesse, generando una curiosità, facendo emergere delle domande.
In questa dinamica le proposte favoriscono lo strutturarsi per il bambino di un
percorso individuale dove l'adulto non si sostituisce, ma può porre le
condizioni perché tale percorso si possa realizzare e diventi per il bambino una
possibilità di conoscere e fa proprie le cose.
Sempre nella relazione accade qualcosa di non è previsto, questo favorisce
ulteriormente un cammino di conoscenza e di apertura alla realtà.
LO SPAZIO
La sezione, punto di riferimento primario dei bambino, è strutturata in spazi
zona con una precisa valenza affettiva ed educativa.
L'ANGOLO DELLA CASA E DEI TRAVESTIMENTI
Qui il bambino, "giocando” alla mamma, al papà, al negozio ecc., sperimenta il
gioco simbolico e proiettivo.
Il bambino esprime, interpreta ruoli precisi attraverso il linguaggio verbale e
corporeo, comunica sentimenti ed emozioni in relazione all'esperienza familiare.
Nel gioco del "far finta" i bambini imparano ad organizzarsi ed a interagire tra
di loro, definendo i ruoli di ciascuno e avendo cura del materiale a
disposizione.
LO SPAZIO DELLE COSTRUZIONI
In questo spazio il bambino ha a sua disposizione materiale diverso: lego,
mattoncini di legno, clipo, legnetti, macchinine, piste, animali, personaggi,
ambienti ecc.
Il bambino progetta quello che vuole fare, pensa, riflette, risolve intoppi
tecnici, si accorge che per costruire un ponte deve usare due pezzi di legno
della stessa altezza, c'è un continuo porre e porsi dei problemi e risolverli:
“se….… allora....…" è la radice di ogni ragionamento. Tutto questo è
apprendimento a pieno titolo e pone le basi per ogni apprendimento futuro.
Il gioco delle costruzioni favorisce l'operare in gruppo per obbiettivi comuni
(es. costruiamo insieme).
SPAZIO GRAFICO-PITTORICO E DELLA
MANIPOLAZIONE
I bambini sono educati nell'uso adeguato dei materiale messi a loro disposizione
(pennarelli, pastelli a cera e di legno, colla, forbici, tempere, pennelli,
carta di vario tipo e dimensione), in questo spazio il bambino ha la possibilità
di esprimersi attraverso il materiale scelto.
I bambini hanno anche l'occasione di rapportarsi con materiali che hanno la
caratteristica di essere toccati, trasformati, plasmati o travasati, (didò,
pongo, creta, farina gialla, materiale naturale)
SPAZIO DEL GIOCO STRUTTURATO
Il materiale messo a disposizione è vario e graduato secondo l'età. L'uso dei
giochi strutturati (tombole, domino, puzzle, sequenze logiche, materiale di
seriazione, classificazione, corrispondenza, giochi con regole, blocchi logici
ecc.) permette al bambino di fissare, sistematizzare le esperienze, i vissuti ed
i processi logici avviati nel rapporto con il reale.
SPAZIO DELLA LETTURA
Un angolo della sezione è predisposto di tappeto morbido con cuscini e una
libreria con libri illustrati adeguati all’età dei bambini.
E’ la possibilità per loro di sfogliare e guardare, da soli o con gli amici, i
libri messi a disposizione e per l’educatrice è lo spazio in cui racconta…
Riteniamo importante l’esperienza del “raccontare” come possibilità data al
bambino di spalancare lo sguardo sulla realtà.
AMPLIAMENTO DELL'OFFERTA FORMATIVA
LA LINGUA INGLESE
L’impatto con la seconda lingua è parte integrante dell’attività
educativo-didattica della scuola dell’infanzia.
L'insegnante specialista affianca l'educatrice di classe in due momenti
settimanali.
La proposta fa leva sulla forte capacità ricettiva del bambino in età prescolare
a qualsiasi forma di comunicazione.
Questa naturale apertura al nuovo e al diverso facilita la comprensione e
l'imitazione di ciò che i bambini ascoltano e incontrano.
La lingua inglese viene proposta come esperienza inserita nella loro
quotidianità, questo favorisce l'assimilazione di suoni diversi, la comprensione
dei loro significati e permette di mantenere nel tempo l'atteggiamento di
apertura proprio dei bambini di questa età.
Sarà questa la base positiva sulla quale si inseriranno i successivi interventi
per l’apprendimento della lingua inglese.
PSICOMOTRICITA'
Per i bambini di 4 e 5 anni è prevista un'ora di educazione psicomotoria
settimanale.
L'attività è condotta in palestra da un insegnante specialista in compresenza
con l'insegnante di classe.
Il contributo che l’educazione psicomotoria fornisce è nella definizione di una
identità corporea, di un sé corporeo e delle sue possibilità di interazione con
l’ambiente.
La forma utilizzata è il gioco in quanto coinvolge la totalità della persona
(ragione, affezione, capacità)
Per tutti i bambini l'attività viene preceduta da una richiesta dell'insegnante
che lo aiuta a vivere questo momento seguendo le regole indicate.
DANZA
La musica si fa espressione artistica del corpo e diventa danza educativa che
permette ai bambini, attraverso esercizi , di conoscere e sentire il proprio
corpo e crescere in armonia con sé e con gli altri.
ESPERIENZA MUSICALE: EDUCARE ALLA MUSICA
………….. EDUCARE CON LA MUSICA
Tre incontri settimanali con l’insegnante di musica sviluppano e favoriscono la
familiarità con il linguaggio musicale come espressione della persona.
Inoltre l’ordine nel tempo e nel movimento favorisce l’aspetto
logico-matematico.
Vari fattori entrano in gioco:
- la voce modulata espressivamente
- la partecipazione coordinata nel tempo (con il canto, il movimento o
l’utilizzo di strumenti didattici)
Altra caratteristica della proposta musicale è quella di associare alle
esperienze didattiche della scuola canti che ne riassumano i contenuti favorendo
così nei bambini la memoria e l’immedesimazione con l’esperienza proposta.
In particolare con i bambini di 5 anni si svolgono attività di gioco che hanno
come oggetto specifico la ritmica e l’educazione all’ascolto.
CORSI DI NUOTO
Come aiuto allo sviluppo armonico dei corpo è prevista l'attività di nuoto. Il
corso, facoltativo, prevede una
mattina presso una piscina .
LE GITE
Il valore delle uscite costituisce la possibilità offerta al bambino di venire a
diretto contatto con nuovi ambienti legati ai suoi interessi oppure a situazioni
che prolungano in qualche modo il lavoro proposto durante l’attività specifica
della scuola.
Si svolgono almeno due uscite durante l'arco dell'anno scolastico.
LA FORMAZIONE DELLE INSEGNANTI
IL COLLEGIO DELLE EDUCATRICI
La proposta e la verifica sono momenti indispensabili all'azione educativa e
sono il luogo entro il quale l'insegnante opera secondo la sua originalità
attento alle esigenze dei bambino e della classe.
Il collegio docenti si ritrova settimanalmente, è il luogo dove ciascun adulto,
nella condivisione con gli altri insegnanti, ritrova una consapevolezza rispetto
al compito educativo e dove porta una difficoltà e sa di essere sostenuto.
Esso è il punto privilegiato dove si precisano le finalità e gli obbiettivi
didattici.
AGGIORNAMENTO
A partire dai bisogni e dalle domande che emergono nella pratica della scuola,
si evidenziano aspetti da approfondire che possono diventare contenuti
dell'aggiornamento.
Un punto propositivo e di riferimento è il l’Associazione “Il rischio educativo”
delle scuole libere di Milano.
Il Collegio docenti partecipa ai corsi e ai seminari periodicamente proposti
dall’Associazione riguardanti temi di attualità scolastica e di approfondimento
psicopedagogico e metodologico.
I RAPPORTI SCUOLA-FAMIGLIA
L'INSERIMENTO
L'attenzione a ogni bambino, riconosciuto nella sua unicità, inizia nel momento
in cui i genitori si rivolgono alla scuola per iscrivere il proprio figlio.
Un colloquio con la Coordinatrice ha lo scopo di cogliere le domande dei
genitori e di verificare la corrispondenza con la proposta educativa della
scuola.
A settembre, prima dell'inizio della frequenza, i genitori incontrano le
insegnanti: è l'occasione perché possano conoscersi e, per i genitori, la
possibilità di parlare del bambino.
Per permettere una maggiore attenzione ad ogni singolo bambino l'inserimento è
organizzato a piccoli gruppi: ogni bambino ha la sua data di inizio che viene
comunicata ai genitori durante il colloquio con le insegnanti.
La permanenza a scuola ha una scansione graduale nel tempo che rispetta il
bisogno di sicurezza di ciascun bambino.
INCONTRI SCUOLA-FAMIGLIA
Si ritiene importante, nel rispetto dei
ruoli di ciascuno, la condivisione da parte della famiglia, della proposta
educativa della scuola in un rapporto di reciproca fiducia.
Questa posizione si concretizza nella proposta di momenti comuni:
◊
Le assemblee di sezione sono l'occasione di confronto e
verifica dell'esperienza che i bambini stanno vivendo
◊
I colloqui personali con le insegnanti sono il momento
di riflessione sulla crescita di ogni singolo bambino. Possono essere richieste
dalle famiglie o dalle insegnanti stesse.
◊
Incontri su tematiche educative
◊
I momenti di festa (festa di inizio e fine anno, festa
di Natale, festa dei nonni) sono occasioni importanti perché permettono alle
famiglie di partecipare e prendere consapevolezza del valore educativo della
scuola.
◊
Gli strumenti di comunicazione possono essere diversi
(messaggi inviati ai genitori, avvisi esposti nella bacheca), tutti hanno lo
scopo di far conoscere ai genitori i passi più significativi dell'esperienza.
◊
In ogni sezione, all'inizio dell'anno scolastico viene
eletto un rappresentante di classe che ha lo scopo di aiutare il dialogo fra i
genitori e la scuola.
INSERIMENTO HANDICAP
La nostra scuola è aperta al bisogno, anche dei bambini che presentano problemi
relazionali e sensoriali.
Il riferimento di questi bambini è l'insegnante di sezione che cura in modo
particolare la relazione.
L'insegnante di sostegno non lega a sé, ma favorisce un'apertura alla realtà
della classe e sa adeguare il percorso didattico alle capacità e alle abilità
dei bambino.
La scuola è aperta a tutti: diversamente abili e stranieri.
LA VALUTAZIONE
La valutazione è dare valore al bambino che sta facendo un cammino aiutandolo a
compiere dei passi.
Avviene innanzitutto nel rapporto fra l'insegnante e il bambino e,
contemporaneamente, fra l'insegnante e la famiglia.
LA DOCUMENTAZIONE
La documentazione ha il valore di trattenere l'esperienza dei bambino, si attua
attraverso due strumenti:
per la scuola:ogni insegnante annota periodicamente il punto di crescita di ogni
bambino, raccoglie le sue osservazioni in un fascicolo personale che verrà poi
consegnato alla Direttrice della scuola primaria dell'istituto.
Esso costituisce, unitamente al rapporto con la Direttrice stessa, il punto di
continuità da un livello all'altro di scuola.
Per il bambino e la famiglia:
Alla fine di ogni anno scolastico, viene consegnato ad ogni bambino un "libro"
che raccoglie, attraverso i disegni, le fotografie e le “interviste”, tutta
l'esperienza vissuta.
SCUOLA E
TERRITORIO
La scuola d’infanzia è inserita in un preciso territorio, svolge un ruolo
sociale e collabora con tutte le agenzie educative territoriali e istituzionali.
Costante è il rapporto con le istituzioni sia per l’attività didattica
(Conservatorio Musicale , teatro, …… ) sia in base alle convenzioni previste.
Si terranno incontri per accompagnare i bambini e i genitori alla nuova
esperienza della scuola primaria.
ASPETTI ORGANIZZATIVI
Alla scuola dell’infanzia si possono iscrivere tutti i bambini che compiono i 3
anni entro il 31 dicembre dell’anno in corso, in assenza di lista d’attesa
possono iscriversi bambini nati entro il 30 aprile dell’anno scolastico di
riferimento.
Il numero di bambini iscritti per ogni sezione non supera di norma il numero 28.
Le domande di nuove iscrizioni verranno accolte fino ad esaurimento dei posti.
La scuola dell’infanzia è inserita in un istituto che comprende tutti gli altri
livelli di scuola.
Ha una sua entrata autonoma e un giardino
esterno attrezzato con altalene, scivoli.
Il giardino permette al bambino di osservare, scoprire, costruire, correre,
scivolare.
L’interno della scuola è così
strutturato:
◊
un grande salone per consentire giochi di gruppo e di
movimento; in alcune fasi di lavoro si trasforma in luogo di attività per
piccoli gruppi di bambini.
◊
due sezioni strutturate in spazi -
◊
una sala per il sonno dei piccoli
◊
due ambienti di servizio per la cura personale
◊
un ufficio per gli incontri fra gli insegnanti e
genitori
Sono inoltre utilizzati spazi comuni a tutta la scuola:
◊
la palestra per l’attività psicomotoria
◊
la sala medica .
ORGANICO
·
Buttafava Chiara
insegnante di classe
·
Scarani Laura insegnante
di classe e coordinatrice delle attività educative - didattiche
·
Mariantonietta Botti Consulente
Pedagogica
·
Agostino Maffi
Preside
·
Bettolini Paola
Volontaria
·
Figoli Eleonora
Volontaria
·
Bulfari Lucia
Volontaria
ORARIO
La scuola è aperta dalle ore 7,45
alle ore 17.00 cinque giorni alla settimana.
I genitori che hanno reali necessità lavorative possono richiedere che il
proprio bambino frequenti sia durante il periodo natalizio sia nel mese di
Luglio (con un numero minimo di
adesioni )
Per l’anno scolastico 2010-2011, il Collegio Docenti ed il Consiglio di Istituto
hanno adottato il seguente calendario
Inizio delle lezioni 01/09/2010
Termine lezioni 30/06/2011
Festività di rilevanza nazionale
Le festività deliberate sono
01/11/2010 Festa di tutti i santi
02/11/2010
Commemorazione Defunti
08/12/2010 Immacolata Concezione
25/12/2010 S. Natale
26/12/2010 S. Stefano
01/01/2011 Capodanno
06/01/2011 Epifania
25/04/2011 Lunedì dell'Angelo e Anniversario della Liberazione
01/05/2011 Festa del Lavoro
02/06/2010 Festa Nazionale della Repubblica
Feste Natalizie
(Feste deliberate) 24/12; 28/12; 29/12; 30/12; 31/12;
(2010) 2/1; 4/1; 5/1; 6/1; 7/1; 8/1(2011)
Feste Pasquali (Feste deliberate) 21/4; 22/4; 23/4; 26/4; 27/4; (2011)
ABILITA'
COGNITIVE NEL FARE
DELLA SCUOLA
DELL'INFANZIA
OBIETTIVI FORMATIVI PER CAMPI DI ESPERIENZA
DELLA
SCUOLA DELL’INFANZIA
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AREE DI SVILUPPO
|
IL SE’ E L’ALTRO
Le grandi domande,
il senso morale,
il vivere insieme
|
IL CORPO IN MOVIMENTO
Identità, autonomia, salute
|
LINGUAGGI, CREATIVITA’, ESPRESSIONE
Gestualità, arte, musica, multimedialità
|
I DISCORSI E LE PARORE
Comunicazione, lingua, cultura
|
LA CONOSCENZA DEL MONDO
Ordine, misura, spazio, tempo, natura
|
|
MOTORIA
|
·
Sviluppare il senso dell’identità personale
·
Esercitare le potenzialità relazionali
·
Rafforzare l’autonomia motoria
·
Capire le azioni degli altri
·
Operare in gruppo discutendo per darsi regole di azione.
|
·
Raggiungere una buona autonomia personale
·
Conoscere il proprio corpo e le parti che lo compongono e lo differenziano
·
Avere cura di sé, e assumere comportamenti di igiene personale e di sana
alimentazione
·
Provare piacere nel movimento libero e guidato
·
Muoversi con destrezza nello spazio circostante prendendo coscienza della
lateralità, della coordinazione e dell’equilibrio
·
Muoversi con destrezza usando materiali specifici.
·
Muoversi individualmente e in gruppo, all’interno della scuola e all’aperto,
rispettando regole di azione valorizzando la collaborazione
·
Esercitare le ritmiche del corpo
|
·
Esercitare le potenzialità espressive del corpo
|
·
Sviluppare l’attenzione la capacità di concentrazione, l’ascolto e terminare il
proprio lavoro
|
·
Esercitare le potenzialità conoscitive, del corpo
|
|
RELAZIONALE
|
·
Essere consapevole delle proprie esigenze e dei propri sentimenti e saperli
controllare ed esprimere in modo adeguato
·
Conoscere la Storia personale e familiare
·
Sviluppare un senso di appartenenza alla Comunità
·
Porre domande sui temi esistenziali, religiosi, culturali
·
Essere consapevole su ciò che è bene e male
·
Essere consapevole dei diritti e dei doveri
·
Essere consapevole delle differenze e averne rispetto
·
Interiorizzare regole di comportamento e assumere responsabilità
·
Valorizzare la collaborazione
|
·
Giocare e lavorare in modo costruttivo e creativo
|
·
Riflettere, confrontarsi e discutere con adulti e bambini, rendendosi conto che
esistono punti di vista diversi
|
·
Ascoltare gli altri e dare spiegazioni del proprio comportamento e del proprio
punto di vista.
|
·
Comprendere chi è fonte di autorità e di responsabilità nei diversi contesti.
|
|
ESPRESSIVO-LINGUISTICA VERBALE
|
·
Parlare, discutere con coetanei ed adulti rispettando il proprio turno ed il
parere altrui
|
·
Esprimersi attraverso diverse forme di rappresentazionee drammatizzazione
|
·
Sviluppare, padroneggiare l’uso della lingua italiana e arricchire il
vocabolario
|
·
Dialogare, discutere e progettare confrontando ipotesi e procedure
·
Raccontare ed utilizzare le varie possibilità che il linguaggio del corpo
consente
·
Inventare e raccontare storie
·
Sviluppare fiducia nell’esprimersi e comunicare agli altri le proprie emozioni,
sentimenti, domande, pensieri attraverso il linguaggio verbale
·
Raccontare, inventare, ascoltare e comprendere narrazioni lette, storie
chiedendo spiegazioni e significati
·
Sviluppare un repertorio linguistico adeguato alle esperienze e agli
apprendimenti compiuti nei diversi campi di esperienza
·
Riflettere sulla lingua parlata, confrontare lingue diverse, riconoscere,
apprezzare la pluralità linguistica e il linguaggio poetico
·
Formulare ipotesi sulla lingua, forme di comunicazione, utilizzando anche le
tecnologie
|
·
Manipolare, smontare, montare….. seguendo un percorso proprio o di gruppo e
seguendo specifiche indicazioni
·
Toccare, guardare elementi naturali e non.
·
Assaggiare cibi di provenienza animale e vegetale.
|
|
ESPRESSIVO-LINGUISTICA NON VERBALE
|
|
|
·
Conoscere e rappresentare le diverse parti del corpo in stasi e in movimento
·
Seguire con attenzione e interesse rappresentazioni teatrali, musicali,
cinematografici
·
Esporare ed utilizzare con creatività i materiali che a disposizione
·
Eseguire suoni, ritmi e sequenze sonoro-musicali
·
Esporare i primi alfabeti musicali dei suoni percepiti e riprodurli
·
Esporare, conscere ed esprimersi attraverso diverse forme artistiche.
|
·
Dimostrare interesse per l’ascolto di musiche,canzoni e poesie
·
Comunicare ed esprimere emozioni e sentimenti
·
Esprimersi attraverso il disegno,la pittura e altre attività
manipolative,utilizzando diverse tecniche espressive
·
Sviluppare fiducia nell’esprimersi e comunicare agli altri le proprie emozioni,
sentimenti, domande,pensieri attraverso il linguaggio verbale.
|
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|
COGNITIVA
|
|
·
Eseguire correttamente un percorso motorio sulla base di indicazioni verbali
·
Orientarsi nel tempo e nello spazio in azioni di vita quotidiana
|
·
Riferire eventi del passato recente dimostrando consapevolezza della loro
collocazione temporale.
·
Formulare correttamente riflessioni e considerazioni relative al futuro
immediato e prossimo.
|
·
Riuscire a comunicare ed a trasmettere le fasi più significative di quanto
realizzato
·
Utilizzare un linguaggio appropriato per descrivere le osservazioni o le
esperienze
|
·
Operare individualmente e in gruppo,
sciegliendo con cura materiali e strumenti
·
Progettare e realizzare piani in relazione al progetto ideato
·
Sviluppare l’attenzione, la capacità di concentrazione, l’ascolto e terminare il
proprio lavoro.
·
Scoprire e percepire suoni e rumori attraverso la produzione musicale, vocale e
sonora dei corpi e degli oggetti.
·
Raggruppare e ordinare secondo criteri diversi
·
Confrontare e valutare quantità
·
Utilizzare semplici simboli per registrare
·
Compiere misurazioni mediante semplici strumenti
·
Collocare correttamente nello spazio se stesso, persone e oggetti
·
Osservare e comprendere mutamenti dei fenomeni naturali
·
Cogliere le trasformazioni naturali e degli organismi viventi
·
Esplorare e scoprire le funzioni degli strumenti tecnologici, le loro funzioni e
possibili usi
·
Sviluppare la curiosità, la voglia di esplorare, di porre domande.
·
Formulare ipotesi, chiedere spiegazioni, ricercare azioni e soluzioni.
|
|